NON È ROBA DA DONNE

Intervista ad Aldivas

di Wawashi

Aldivas: giovane, piena di talento e con una gran cartola, come si dice a Bologna. Prossimamente ospite di Ghetto Fab, ha risposto così alle nostre domande…

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Il tuo singolo W.O.M.A.N. è un invito alla sorellanza, un appello affinché all the girls rimangano unite e affrontino il mondo da alleate e non da nemiche. Quali sono ancora i muri che una donna deve abbattere?
Le donne sono fantastiche per tanti aspetti, ne ho conosciute tante con personalità diverse e una delle cose che amo è quando si supportano e sostengono mettendo da parte l’invidia e la competizione. Però sento ancora insicurezza e paura in molte di loro. Dovrebbero essere ancora più forti e decise, credere in quello che vogliono al 100%, senza abbattersi mai. Se hanno il desiderio di fare qualcosa devono farlo, senza dubbi. Devono vivere il presente ed essere sempre più positive e sorridere per quello che hanno! Non devono temere di mettersi in gioco in qualcosa solo perché si dice che “non è da donne”. Io ho sempre cercato di allontanare tutte le preoccupazioni per concentrarmi solo su quello che volevo fare e che volevo comunicare, anche quando mi dicevano che una donna non poteva fare la DJ (ahah) e hanno provato a ostacolarmi.
Abbattiamo una volta per tutte questo muro dell’insicurezza e facciamo ciò che realmente vogliamo. Quando scrissi W.O.M.A.N. ero molto sicura del messaggio che volevo mandare e durante le riprese del videoclip si è creata una bellissima alchimia tra tutte le ragazze presenti, ancora oggi portiamo tutte dentro un bel ricordo. Da quella esperienza ho imparato molto

L’immaginario e il vocabolario del rap sono sempre stati molto misogini e omofobici, ma negli ultimi anni sempre più donne e sempre più omosessuali si cimentano con quel genere e con quell’immaginario. Il rap e l’hip hop non sono più “roba da machos“?
Personalmente ho sempre pensato (e sperato) che in buona parte dei casi l’omofobia e la misoginia nel rap fossero solo dei clichè per impressionare l’ascoltatore. Comunque, per fortuna, questa tendenza sta svanendo sempre più e nel genere si nota più apertura mentale, soprattutto grazie ad artisti omosessuali che non hanno avuto timore a fare comin’ out o ad artiste che hanno saputo farsi valere con la loro musica, sia per il messaggio sia per l’impatto sul mercato. E questa credo sia stata un’evoluzione positiva nella musica rap e nella cultura hip hop.

I tuoi tre pezzi top di sempre?
Beyoncé – Irreplaceable
Chaka Khan – I’m every woman
Prodigy (Mobb Deep) – Stuck on you.

Pubblicato sul numero 23 de La Falla – Marzo 2017

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