Intervista a Massimiliano Sacco

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di Andrea Cioschi

Giovanissimo talento delle arti visive, Massimiliano Sacco in arte Dalloshh, studia al secondo anno del corso di Illustrazione e fumetto presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Il suo stile crudo, a tratti nervoso, spesso calato in atmosfere surreali e visionarie, è caratterizzato da un amore viscerale per i dettagli della rappresentazione, che forniscono al tempo stesso un’aura sognante e una profonda umanità e concretezza ai suoi personaggi. Ritratte attraverso anatomie realistiche che mai si concedono a banali canoni e convenzioni, le sue figure privilegiano, fino a poterne essere considerate un vero e proprio manifesto, la valorizzazione delle diversità fisiche e la varietà di sfumature emotive.

L’immagine che hai realizzato per questo numero de La Falla rappresenta due uomini che si strusciano, ma c’è anche un terzo elemento, a colori, sopra di loro: cosa rappresenta?

La fiamma – quella cosa lì fluttuante – è un riferimento a Mike Mignola. In linea generale, nei suoi fumetti e nella religione simboleggia la santità, l’anima o l’illuminazione divina, ma nello specifico del disegno la fiamma dovrebbe rappresentare l’unione tra i due corpi, ecco perché è biforcuta! Per il resto, nella pratica finisco per metterla un po’ dovunque perché mi piace.

I corpi che hai rappresentato sono molto “veri”, per nulla stereotipati secondo canoni e criteri “mainstream”, è una scelta solo estetica o anche politica?

Più che politica, è una scelta prettamente personale. L’uomo è bello perché è vario e i fisici marmorei da porno a mio avviso son sexy quanto la panza o le costole in bella vista. Sarò di bocca buona ma non ho voglia di mettermi paletti PURE sugli uomini!

Che rapporto hai col tuo corpo?

Molto spesso vorrei esser solo una testa fluttuante, altre volte un corpo senza testa… Non ho mai capito se è per mancanza d’autostima o semplicemente perché essere una delle due cose mi gaserebbe troppo.

Quali sono gli artisti che ami di più e che consideri punti di riferimento per il tuo lavoro?

Mike Mignola una spanna sopra tutti, Kazuma Kaneko, Guy Davis, Katsuhiro Otomo, Rodrigo, Ito Ogure e altri millanta artisti sparsi per la rete.

Un progetto – anche irrealizzabile – per il futuro?

Fare soldi con i miei disegnini ed evitare la prostituzione per pagarmi la casa: i miei genitori non ne sarebbero poi così entusiasti.

Dobbiamo trovarti un fidanzato! Come lo vorresti?

Con un raggio della morte.

 

Pubblicato sul numero 9 di La Falla – novembre 2015

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