la patata bollente #1, gennaio 2015 – piccoli schermi, grandi lesbiche

di Irene Pasini e Valentina Pinza

In principio fu Shane… O forse no? Anno 2004, Los Angeles, The L Word: Bette, Tina, Jenny, Alice, Dana, Marina e, soprattutto, Shane.

Le loro facce, i loro modi, il nostro riconoscerci o rigettare un’immagine tanto elastica e patinata da sfilacciare i luoghi comuni. Siamo però sicure che il vero principio siano state loro?

Le nostre fantasie sono state solleticate in precedenza, con serie tv generaliste che ad un certo punto hanno rivelato sottotesti ambigui e personaggi sempre più out. Negli anni ’90 le tematiche LGBT entrano nelle sceneggiature televisive americane in maniera più o meno esplicita, anche se in Italia si è talvolta dovuta aggirare la scure della censura.

Occhi azzurri, capelli lunghi e neri, corpo da nuotatrice olimpionica: la Xena di Lucy Lawless (Xena-Warrior Princess, 1995) è il primo prototipo di estetica lesbica televisiva con cui abbiamo a che fare, per quanto il suo rapporto con Olimpia non sia mai dichiarato e le effusioni, così come le frasi d’amore, vengono tagliate o tradotte in ben più caste parole. Se nell’habitat mitologico di Xena tutto era favolosamente naif, cosa dire invece degli States nel 1994? Al cinema è l’anno di Go Fish, e in TV inizia Friends, serie pluripremiata in onda fino al 2004. Seconda scena: interno bar, un divano e un gruppo di amici, tra cui Ross, che racconta di aver appena divorziato dalla moglie lesbica con cui ha avuto un bambino. Il personaggio di Carol apparirà saltuariamente, spesso insieme alla compagna e sempre in rapporto al figlio di cui ha la custodia.

Una buona mano brillante di diritti in anni non scontati.

Eccoci nel 1997, quando Ellen, protagonista dell’omonima sit-com, fa coming out, precedendo di poco “l’uscita” dell’attrice stessa, Ellen DeGeneres. Nessuna di noi avrebbe comunque avuto dubbi: look casual, libraia, un’immagine distante dall’eteronormatività, Ellen Morgan non poteva che essere lesbica! La serie fu interrotta l’anno dopo, non resse al calo di ascolti post uscita dall’armadio.

Nello stesso anno un altro personaggio vive il primo svelamento: è la Kerry Weaver di E.R., che si innamora della dottoressa Legaspy, ma solo nella stagione successiva trova il coraggio di dichiarare il proprio orientamento, quando ormai la bella psicologa è svanita. Determinata, ambiziosa e dura, anche nell’aspetto, Kerry si scopre più dolce e affascinante mentre acquista sicurezza nel vivere il suo lesbismo. Un bel ribaltamento dello stereotipo!

Arriviamo infine a Willow e Tara, coppia di streghe il cui innamoramento scoppia durante la quarta stagione (1999-2000) di Buffy the vampire slayer. Sarà un amore totalizzante, esplicito, vissuto con naturalezza da due ragazze acqua e sapone – non avrebbero sfigurato nell’annuario dei licei americani – e pertanto straordinario nel panorama delle prime rappresentazioni lesbiche.

In principio non fu Shane, perciò. La splendida, androgina, fashion, introversa, sexy Shane, con cui avremmo voluto tutte, almeno una volta, incrociare lo sguardo.

pubblicato sul numero 1 de La Falla – gennaio 2015

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